Sabato 28 luglio – I soliti idioti

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Regia Enrico Lando

Sceneggiatura Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio, Martino Ferro

Fotografia Massimo Schiavon

Montaggio Pietro Morana, Giovanni Gritti

Scenografia Francesca Fezzi

Costumi Louise Peggyrice

Musica Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio, Martino Ferro, Gaetano Cappa, Dino Lenny

Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio, Madalina Ghenea, Gianmarco Tognazzi, Valeria Bilello, Marco Foschi

Durata 100 minuti

Distribuzione Medusa

– Ospiti della serata: Enrico Lando, Francesco Mandelli, Fabrizio Biggio

SOLITI_IDIOTIPer scommessa lo sboccatissimo Ruggero fa saltare il matrimonio del figlio Gianluca, trascinandolo in improbabili avventure.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Figlio stretto del capolavoro di Dino Risi I mostri (a Dino sarebbe piaciuto, così volgare e sgangherato), ma anche della cultura della gloriosa MTV italiana, della digestione rapida del romano di Sordi-Verdone-Funari-Cipolla, I soliti idioti è qualcosa di più del tentativo di Valsecchi di ripetere il successo di Zalone&Nunziante. Proprio lamore che un pubblico di giovanissimi nutre per questi personaggi ripugnanti e adorabili, così legati allItalia di questi ultimi ventanni, ci dovrebbe far aprire gli occhi.

Marco Giusti, il manifesto, 4 novembre 2011

Inaspettatamente, la versione cinematografica di I soliti idioti recupera la lezione di una certa commedia nostrana soprattutto anni Settanta, dove losservazione satirica del quotidiano si era fatta ormai inesorabilmente e definitivamente sguardo grottesco e nerissimo, complice un senso di decadenza del nostro cinema e della società che gli stava dietro, certo non passato inosservato ai vari Risi, Monicelli e Comencini nelle fasi autunnali delle loro carriere. E non sarà un caso quindi che, nella pellicola dei due ragazzi terribili di MTV come in quel cinema oggi in gran parte rimosso, il marcio maggiore si annidi dentro la famiglia e nel rapporto padre-figlio in particolare.

  Rocco Moccagatta, duellanti, n. 74, dicembre 2011

I soliti idioti è il primo film nato da YouTube. Lomonimo programma messo in onda da MTV aveva ascolti discreti. Ma le clip in rete erano tra le più cliccate dItalia. […] In questo (e con tutti i suoi limiti) I soliti idioti è una rivoluzione. Imposta da minorenni che irridono il dibattito pseudosociologico, gli anatemi intellettuali, la critica e si chiamano a raccolta su Facebook. Abbandonano muretti e discoteche e si ritrovano. I soliti idioti è il loro film. La loro educazione sentimentale, scorretta, più eversiva di unora con Checco.

  Malcom Pagani, il Fatto Quotidiano, 6 novembre 2011