Martedì 5 agosto – U.S. Palmese

CLICCA QUI PER ACQUISTARE IL TUO BIGLIETTO A PARTIRE DAL 25 LUGLIO

CLICCA QUI PER ACQUISTARE IL TUO ABBONAMENTO A PARTIRE DAL 17 LUGLIO

Martedì 5 agosto ore 21.15
Chiostro di San Colombano (Bobbio)

 

U.S. PALMESE

Italia, 2024
Regia Manetti bros.
Soggetto Manetti bros., Michelangelo La Neve
Sceneggiatura Manetti bros., Emiliano Rubbi, Luna Gualano
con Rocco Papaleo, Blaise Afonso, Gianfelice Imparato, Lisa Do Couto Teixeira con la partecipazione di Guillaume de Tonquedec e con Claudia Gerini
Fotografia Angelo Sorrentino
Montaggio Federico Maria Maneschi
Musica Aldo De Scalzi, Pivio
Scenografia Noemi Marchica
Costumi Ginevra De Carolis
Produzione Mompracem e Rai Cinema
Prodotto da Pier Giorgio Bellocchio, Manetti bros., Carlo Macchitella
Distribuzione 01 Distribution
Durata 120 minuti

 

Ospiti della serata
I registi Marco e Antonio Manetti

 

U.S. Palmese ha ottenuto 2 candidature ai Nastri d’Argento.

 

Sinossi

A Palmi, una piccola cittadina della Calabria, Don Vincenzo (Rocco Papaleo), geniale agricoltore in pensione, ha un’idea folle per risollevare la squadra di calcio locale: organizzare una bizzarra raccolta fondi per ingaggiare Etienne Morville (Blaise Afonso), giocatore di Serie A, dal pessimo carattere, ma tra i più forti al mondo. Seppure controvoglia, Morville lascerà Milano per trasferirsi a Palmi e provare a risanare la sua immagine. Qui si scontrerà con una realtà fatta di sincerità, che porterà tutti a vivere un’esperienza indimenticabile.

Ai fratelli Antonio e Marco Manetti, in arte Manetti Bros., i generi cinematografici stanno a cuore da sempre, specialmente se ripensati in una chiave di perpetua “rimessa in campo”. L’esperimento di U.S. Palmese infatti “gioca” in tutti i sensi la palla del riscatto duplice, tra nord e sud d’Italia o Italia e Francia: quella di una piccola comunità calabrese e di un campione che di emarginazione se ne intende, essendo cresciuto nelle banlieue. Il registro doppio del loro ultimo film riflette quindi da un lato la necessità drammaturgica, da fratelli, di concepire le vicende sulla base del numero due onnipresente, sintomatico dei personaggi o delle piste che i film seguono; dall’altro l’esigenza di scavalcare il “campo”, qui di calcio ma anche cinematografico a tempo indeterminato, acquisito con i film precedenti per sperimentarsi in uno completamente nuovo. Il film sportivo è dunque un ulteriore sconfinamento in una filmografia che ama rimettersi sempre “in gioco”, esplorando nuovi codici e linguaggi, geografie, forme e soprattutto generi. Non c’è mappa mentale innescata dai Manetti Bros che il puro piacere del testo non obblighi a modificare in itinere, generando ulteriori commistioni e sfide “di campo”. Se il lessico calcistico si presta a un costante riuso filmico, spesso voluto, come negare a U.S. Palmese la volontà di portare alle estreme conseguenze, soprattutto nelle partite, il montaggio parallelo che è un altro sintomo inequivocabile del meccanismo binario su cui lavorano senza posa?

(Anton Giulio Mancino)